Fragile

È la fragilità,
che ti fa volare alta,
ti nobilita,
impreziosisce.

È la fragilità,
ti rende degna d’amore,
stima e dolcezza,
immortale.

È la fragilità,
ti rende forte,
battaglia contro mulini a vento,
negando l’evidenza.

È la fragilità,
rara bellezza,
rara ricchezza,
accettata e presa per mano.

È la fragilità,
ti rende viva,
appesa al filo,
che presto o tardi si spezzerà.

Dopo

E poi…
ah no, non ci sei più.
Volevo venirti a trovare,
volevo chiederti come stai,
volevo attingere alla tua saggezza,
quella fiducia nel mondo
che mi sapevi dare.
Volevo venirti a trovare,
per egoismo.

Ascoltare i tuoi racconti,
partire per epoche passate,
chiederti per poi essere d’accordo con te.
Maië n toch de fuiacia benedida,
te mbincé bona Pasca.
Ulove unì a te crì,
ma te ne ies nia plu.

Pitla me sënti
dan l’eternità dla vita.
Y dopro?

Idiota

A scrocco dell’intelligenza altrui,
l’incoscienza guida i movimenti,
il vuoto domina un embrione di pensiero.
Non germoglierà mai nulla.
Terreno fertile per essere presuntuoso.
L’umanità nella sua essenza,
si riduce alla consapevolezza dell’essere.

Regimi

Ancora?
Ma non è così!
Chiedo permesso,
posso dire la mia?
Autorità sbriciolata
all’ombra parassita
alla luce del sole
solo cocci frantumati,
per terra calpestati.

Sono io che qui comando!
E chissenefrega:
la rivoluzione
dal basso all’alto,
ribalta la più ovvia insulsaggine,
zoppicante ma vera,
di fronte all’incoscienza
del petto all’infuori.

La resilienza dei silenzi,
frantuma vetri invisibili.

Apparentemente incoscienti,
le correnti della vita
ci portano, trasportano
avvicinano allontanano.
Apparentemente incoscienti
regalano gioia,
ci disperano,
nel buio vuoto del mare aperto,
al caldo rassicurante della spiaggia di sabbia.
Flussi di vita,
ci avvolgono.
“Vorrei essere Dio,”
mi disse un giorno.
“Qual impertinente peso”
pensai io dicendo: “Sì, anch’io.”

Senso di colpa

Cova,
brulica irrispettoso.
Ignaro dell’umana ipocrisia,
in agguato
subdolamente ammonisce,
ma brucia, ah quanto brucia!
È Tommaso
incredulo, il dito nella piaga.

Buio ti guarda, ora.
Ladro!
Inetto il già passato
traslato in ciò che dovrà essere,
costringe
condanna! frena.

La colpa ripudia l’amore,
corrode la speranza,
impietrisce chi soccombe.